Come Raggiungerci
 

Chi Siamo

Giunto alla 49ma edizione e carico del blasone che lo annovera tra le più prestigiose kermesse internazionali del folclore, il festival vestirà, dal 16 al 21 agosto, i panni del villaggio globale, significativo compendio dei giovani del mondo, palpitanti vettori di tradizioni, usi e costumi. Saranno quasi duecentocinquanta, provenienti da sette diverse nazioni, indicate in calce alla presente, per un totale di sette gruppi partecipanti. Parleranno lingue diverse. Diversi anche per il colore della pelle, ma tanto uguali, perché in grado di sfoggiare identici sorrisi che si incrociano nel segno dell'amicizia. Ecco perché, nel breve volgere di sei giorni, Tarcento, Udine, Gemona del Friuli e Bovec (SLO) assumeranno le sembianze di avamposto per un mondo diverso, in quanto il Festival non è soltanto una parata di musiche e danze, ma soprattutto un momento culturale che diviene occasione di conoscenza, di confronto, di stimolo al reciproco rispetto. Il Festival, da ormai 53 anni, dà l’opportunità di assistere ad esibizioni di canti, musiche e balli tipici, dando l’impressione al pubblico di compiere un lungo viaggio attorno al mondo in una sola serata. La dimostrazione di fratellanza che tutti gli anni portano i giovani artisti che partecipano all’evento, vale di per sé la sua realizzazione!
La novità sostanziale di questa edizione risiede nel coinvolgimento della Città di Udine. Infatti, dopo vent'anni, sarà sede di alcuni degli eventi programmati nella suggestiva Loggia del Lionello.

Info

  •   Segreteria del Festival: 0432 983411
  •  Ufficio IAT Tarcento: 0432 791471
  •  Ufficio IAT Gemona: 0432 981441
  •   Tarcento UD
  •   Gemona UD
Saluti Istituzionali

BOTSWANA

“NGWAO LETSHWAO” PERFORMING ARTS

 

Botswana, termine che significa “terra degli Tswana”, è un Paese molto piccolo dell’Africa australe. È la terra delle tradizioni e degli animali. L’Ensemble folcloristico nazionale “Ngwao Letshwao” è uno dei testimoni più significativi in Africa delle arti e delle tradizioni popolari. Fondato nel 2005, ha lo scopo di testimoniare la propria cultura e divulgarla in tutto il mondo. Si compone di artisti che rappresentano i dodici gruppi etnici che compongono il Paese, soprattutto gli Tswana, di origine bantu. Il gruppo ha creato uno spettacolo che mette in mostra la propria ricchezza e diversità culturale. La musica tradizionale è espressa principalmente attraverso strumenti vocali, archi, fiati e flauti, ma anche da strumenti originali. In questo ambiente di prati asciutti dove l’arrivo della pioggia è una questione importante, esiste infatti un repertorio di canzoni finalizzate a promuoverne l’arrivo. Il popolo degli Tswana è tra i più calorosi dell’Africa. È essenziale dire “ciao e arrivederci “a chiunque arrivi. Nelle zone rurali i saluti verbali sono spesso accompagnati da applausi, gli stessi che gli spettatori riserveranno alle performances di questi artisti.
Presidente: Odirile Rammoni

 


CINA 

"HAINAN ART GROUP"

 

Hainan è una provincia della Cina, che si trova nella parte più meridionale del paese. Il nome deriva da 海 hǎi, “mare” e 南 nán, “sud”, e significa “sud del mare”. Il gruppo è composto da studenti dell’Università di Hainan, una delle migliori della Cina. Lo scopo principale è quello di preservare il metodo tradizionale di insegnamento delle arti integrandolo al suo interno con nuovi concetti moderni. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, in particolare con le danze “Flower”, “Flowery Hat” e “Salem”.
Presidente: Bai Jinfeng

 

 

 


 

COLOMBIA

COMPAÑÍA “ESTESIS DANZA”

 

La Compagnia “Estesis” di Bogotà, fondata nel 2010, sperimenta continuamente nuovi linguaggi scenici, dando nuovi significati a simboli ed elementi della cultura e tradizione costiera del Paese. La danza “Echa los vivos, echa a baila” tratta del passaggio di un membro della comunità all’aldilà che, alla dipartita, consegna simbolicamente la sua eredità alla comunità con l’intenzione di invitare i vivi a ballare. Questa danza inoltre tratta della relazione di coppia e delle comunità, ed è accompagnata musicalmente dai ritmi bullerengue, tambora, baile negro e cumbia che fanno parte dei balli cantati nella costa atlantica della Colombia. La coreografia apre la via a una commistione con lo spirito della popolazione di origine africana presente sul territorio.
Direttrice: Jineth Franco Pulido

 

 


 

CUBA 

COMPAÑÍA FOLKLÓRICA “CAMAGUA”

 

Fu nel corso del suo primo viaggio alla scoperta dell’America che Cristoforo Colombo, il 27 ottobre del 1492, dopo aver toccato San Salvador, sbarcò per la prima volta su Cuba. Chi dice Cuba dice ritmo, musica, miscuglio di razze e di culture: ingredienti che rendono quest’isola unica e le valgono il ruolo di porta d’ingresso sul mondo e l’anima latini. E proprio la musica e la multiculturalità cubane rappresentano gli elementi fondamentali della Compañía Folklórica Camagua, un’associazione di professionisti (ballerini e musicisti) che, in collaborazione con il Ministero della Cultura della Repubblica di Cuba, si fa portavoce della diffusione della cultura cubana nel mondo. La Compañía Folklórica Camagua trasferisce sul palcoscenico il cuore e l’anima di un popolo in cui la musica e la danza hanno un ruolo predominante, dando vita a spettacoli variopinti e travolgenti che riscuotono ovunque moltissimo successo.
Direttore: M° Fernando Medrano Vireya

 


 

ITALIAFLAGITALIA

GRUPPO FOLK “CHINO ERMACORA”

 

CHINO

Il Gruppo Folkloristico Chino Ermacora di Tarcento, fondato nel 1952 da Vittorio Gritti rappresenta una viva realtà di testimonianza dei valori migliori della tradizione folklorica. Il Gruppo, fedele alla tradizione del territorio friulano, interpreta, con particolare attenzione ai dettagli e alle particolarità, il repertorio storico dei popoli friulani al confine con la tradizione slava e carinziana. Importanti sono le nuove ricerche coreografiche. Il Gruppo si appropria dei riti popolari del tarcentino, ne reinterpreta le gesta tenendo così vivo il senso della ricerca, dell’anima delle cose, come ha sempre fatto il poeta Chino Ermacora, a cui il Gruppo è dedicato. Esegue danze, canti e musiche che rispecchiano l’autentica tradizione popolare della Regione Friuli Venezia Giulia. Indossa costumi popolari tradizionali, così pure originali sono gli accessori, gli ornamenti e le calzature. Su questi aspetti il Gruppo trova la possibilità di continuare a crescere offrendo uno spettacolo sempre coerente con la tradizione, ma attento anche alle moderne forme di interpretazione etnica. Nel corso della sua lunga attività il Gruppo ha partecipato a centinaia di manifestazioni ed ai più prestigiosi festival nazionali, ed internazionali.
Direttore: Massimo Boldi

 


 

TIMOR LESTE 

ARTS & CULTURE ASSOCIATION “TIMOR FURAK”

 

Timor Est (nome ufficiale Repubblica Democratica di Timor Est) è un Paese del sud-est asiatico. La cultura di Timor Leste ha subito varie influenze, tra cui quella del Portogallo, della Chiesa cattolica, della Malesia, delle culture indigene melanesiane e di Timor. La cultura timorese è fortemente influenzata dalle leggende austronesiane, sebbene l’influenza cattolica risulti comunque importante. Proprio una leggenda del luogo narra che l’isola di Timor è nata dalla trasformazione di un gigantesco coccodrillo. Il gruppo “Timor Furak” è stato fondato nel 2006 e il suo intento è quello di preservare le tradizioni del proprio Paese e di promuovere in tutto il mondo la gioia e la bellezza dell’isola attraverso le danze sia tradizionali sia moderne eseguite da giovani e atletici artisti che si sono esibiti con successo in molti Paesi.
Presidente: Olivio Euclides dos Santos

 


 

 UZBEKISTAN

UZBEK FOLK DANCE AND MUSIC ENSEMBLE – “UZBEGIM YOSHLARI”

 

L’Uzbekistan, situato nella culla formata dai fiumi Amu-Darya e Syr-Darya, è il Paese più ricco di storia fra le repubbliche dell’Asia centrale. Annovera delle città più antiche del mondo, molti dei principali centri sulla Via della Seta e la maggior parte delle bellezze architettoniche di quest’area geografica. Si considera la più importante delle ex repubbliche sovietiche dell’Asia centrale e oggi ha assunto il ruolo di gendarme della regione. L’Ensemble “UzbegimYoshlari è nato nel 2004 sotto la guida dell’Higher Military Customs Institute per tramandare la cultura della danza nei giovani e significa “Giovani dell’Uzbekistan”. I componenti sono di età compresa trai 16 e i 27 anni. Leader è la signora Ludfiya Ruzibaeva che è stata insignita del titolo di “Onorevole rappresentante della cultura”. Il repertorio include danze tradizionali, canzoni e musiche suonate da un’orchestra tipica. I motivi dei canti sono l’amore, l’amicizia, la pace e la gioia per la vita. Grazie al lavoro e all’entusiasmo da parte di tutti i giovani ha potuto partecipare a numerosi festivals internazionali.
Direttrice: Lyudfiya Ruzibaeva

 

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