Come Raggiungerci

Chi siamo

Il Festival dei Cuori®, nato nel 1965 su idea di Vittorio Gritti, è il più antico in regione. Da allora decine e decine di Paesi con le loro diverse tradizioni e culture colorano le piazze della nostra regione.

La 51^ edizione sarà l’occasione di ricongiunzione dei popoli dopo le restrizioni dovute alla pandemia.

Da qui un nuovo format: sei gruppi dal vivo e nove gruppi (in rappresentanza dei 5 continenti) in modalità virtuale su megaschermo.

In questo momento storico-sociale, unico nella sua drammaticità, difficile, controverso, e denso di incertezze, abbiamo chiesto a 9 gruppi (in rappresentanza dei 5 continenti), vista l’impossibilità di essere fisicamente presenti com’è consuetudine dal lontano 1965, di farci vivere (anche se virtualmente) le emozioni uniche che solo il folklore sa donarci, per trasmetterle all’affezionatissimo pubblico del nostro Festival.

È un primo approccio, ma importante, a quello che sarà lo spirito dei prossimi mesi, all’insegna della socialità, proteso al ritorno della normalità che tutti aspettiamo.

Info

Segreteria del Festival: 338 6026667

Ufficio IAT Tarcento: 377 1678841

Ufficio IAT Gemona: 0432 981441

Mail: info@festivaldeicuori.it

Prenotazione obbligatoria

Accesso del pubblico (norme anti Covid-19) tramite messaggio whatsapp, sms, o telefonata ai numeri:

• 338 6026667 (Michela)
• 347 0645969 (Paolo)

Posti limitati, nel rispetto delle norme.

Ingresso gratuito – Obbligo di GREEN PASS.

GRUPPI FOLK IN PRESENZA

ITALIA

GRUPPO FOLK “CHINO ERMACORA”

Il Gruppo Folkloristico Chino Ermacora di Tarcento, fondato nel 1952 da Vittorio Gritti rappresenta una viva realtà di testimonianza dei valori migliori della tradizione folklorica. Indossa costumi originali della zona di Poffabro (Maniago) e tipici dell’Ottocento. Oltre al tradizionale repertorio friulano, è autore di nuove coreografie che, ispirandosi a scene di vita semplici, ma significative, aggiungono un nuovo importante momento di sviluppo dei valori del folklore. Ha partecipato a centinaia di manifestazioni nazionali e ai più prestigiosi festival in vari Paesi europei e del mondo; ricordiamo Bolivia, Cina, Corea del Sud, Giappone, India, Messico, Ecuador, Taiwan, Tailandia, Indonesia, Russia,  Stati Uniti d’America, Portorico, Brasile, Canada, Israele, Egitto, VI Olimpiade del Folklore (Russia), ecc. Il Gruppo è anche l’organizzatore del Festival dei Cuori®.

ITALIA

SBANDIERATORI DEI RIONI DI CORI

Il gruppo è legato al “Chino Ermacora” da una profonda amicizia nata a Tarcento nel 1972 in occasione dell’ ottava edizione del Festival Int.le “Europa dei cuori”. Con una coreografia di gruppo generata da una tecnica di sbandieramento unica nel suo genere in tutta Italia, fece la sua prima apparizione nell’ edizione del Carosello Storico del 1966 il Gruppo Sbandieratori dei Rioni di Cori, autentici eredi sul territorio romano di quei “bandierai” che nel Medioevo e nel Rinascimento professavano la nobile arte della bandiera. Nello stesso anno il gruppo fu socio fondatore della F.I.Sb. Federazione Italiana Sbandieratori. In tutti questi anni il Gruppo, attraverso le proprie performances altamente coreografiche ed acrobatiche, è riuscito con professionalità e successo ad affascinare le genti di tutto il mondo. Tra le tante significative partecipazioni ricordiamo la Cerimonia di Apertura dei Giochi delle XXIV OLIMPIADE a Seoul, alla Cerimonia di Apertura dei XX GIOCHI OLIMPICI INVERNALI Torino 2006, all’ evento Cinema Italian Style a Hollywood, Los Angeles, all’ ESPOSIZIONE UNIVERSALE di Tsukuba 1985 e Aichi in Giappone 2005, all’ importante Edinburgh Military Tatoo, rassegna scozzese di folclore militare, al Mood Indigo Worldfest Mumbai INDIA 2012, alla Parade through Macao, Latin City, CINA 2013 e nel 2014 al 130° Carnevale di Nizza.

ITALIA

I TRILLANTI

I Trillanti nascono nel 2013 per cantare a gran voce – nelle piazze, per le strade, casa per casa – gli stornelli e i canti della loro Ciociaria.
Strada facendo, hanno definito un progetto che viaggia su due binari ancorati alle radici del territorio:

• la strada della ricerca e del recupero, per custodire, conservare e riportare alla luce – avvolti in un mantello di audacia e arrangiamenti innovativi – brani tradizionali conosciuti da pochi cantori;

• e la strada della creazione: cantare la contemporaneità del mondo di oggi attraverso brani originali e utilizzando strumenti, suoni, danze del passato e del presente per scoprire, che queste due dimensioni sono legate.

Un lavoro d’importanza culturale, del popolo che dà e riceve in cambio la dignità delle bellezze immateriali coreutiche e musicali del Lazio e dell’Italia centrale e meridionale. Negli anni hanno prodotto due lavori discografici: “Vènto Aquilòne” e “Bonì Bonanno”; Hanno ottenuto numerosi consensi in Italia e all’estero risultando vincitori: “Premio Luigi Stifani” a Nardò (LE), Premio Etnie Musicali 2019 – Premio Uccifolkcontest – Cutrofiano (LE). Inoltre, miglior composizione del saltarello al Festival Etnie Musicali 2017, Teramo. I Trillanti hanno raggiunto un livello di notorietà importante, con l’elaborazione di un sound riconoscibile. L’interesse nei confronti della musica popolare ha portato il nucleo originario del gruppo a espandersi fino agli attuali componenti: Mattia Dell’Uomo, Simone Frezza, Maria Carmen Di Poce, Elisabetta Rossi, Valerio Frezza, Pierpaolo Rossi, Alessandro Magnante, Danilo Zovini.

ITALIA

BOES E MERDULES

L’Associazione culturale Boes e Merdules, istituita negli anni ‘70 con l’intento di non perdere le antiche tradizioni della Barbagia e perché i giovani si avvicinino a esse partecipando e divulgandole anche fuori dalla Sardegna. Il Carnevale di Ottana è uno dei più caratteristici e interessanti dell’aria del Mediterraneo. Nelle maschere dei merdules sono evidenti le tracce del Mediterraneo arcaico in cui risulta il culto della fertilità. Con il nome “Merdules” si indicano le maschere ottanesi. Il “Merdules” vero e proprio porta la maschera umana, il nome, si suppone, abbia origine nuragica: mere = padrone ule = bue; quindi padrone del bue. “Sos Boes” portano la maschera taurina. La figura del toro, divinità punico-nuragica, è simbolo di forza vitale sempre presente nell’area mediterranea; “su boe” rappresenta l’animale che si ribella al padrone. Sia i boes che i merdules vestono pelli di pecora integre di vello e portano in viso maschere di legno fatte di pero selvatico dette “carazzas” (cara, in sardo, significa viso). I boes portano sulle spalle un grappolo di campanacci detti “sas sonazas” o “su erru” i merdules a differenza dei boes, non portano campanacci. Esiste anche una figura femminile “sa filonzana”, che rappresenta una donna triste che fila la lana col fuso.

ITALIA

SBANDIERATORI DI AREZZO

L’associazione Sbandieratori di Arezzo, dal 1960 è un’organizzazione autonoma, rappresentativa della Giostra del Saracino, rievocazione storica della Città di Arezzo, che si propone di restituire l’arte del “maneggiar l’insegna” nella sua forma più completa, fedele alla tradizione senza dimenticare l’aspetto artistico e coreografico. Il gruppo, accanto ai movimenti convenzionali, include anche coreografie e performances più elaborate e “moderne”, frutto di ricerca storica e rispetto dei linguaggi. Le figure, i codici e i movimenti derivanti dalla storia della sbandieramento antico vengono scanditi e valorizzati da un accompagnamento musicale di tamburi e chiarine. Il “prodotto finale” è una esibizione che integra componenti atletiche, coreografiche, ritmiche e musicali uniche e coinvolgenti. L’eleganza, la forza, la velocità o i passaggi più lenti, drammatici e cadenzati sono tutti linguaggi presenti nelle esibizioni del gruppo, fino alla famosa e per questo assai imitata: la schermaglia, combattimento a due con bandiere ed esercizi complessi provenienti dalla tradizione della ginnastica artistica. Gli sbandieratori di Arezzo, per la ricchezza e la complessità del proprio repertorio sono apprezzati in tutto il mondo, come sintesi di stile,
eleganza e rispetto della tradizione.

ITALIA

GRUPPO FOLK FIGULINAS

Il Gruppo “Figulinas” è nato nel 1987 per iniziativa di alcuni giovani florinesi, dopo un importante e serio lavoro di ricerca svolto, sia per la ricostruzione del vestiario tradizionale che delle danze popolari. Questi anni sono stati caratterizzati da una continua crescita e dal costante impegno, studio e perfezionamento del canto, delle musiche e del ballo in particolare, che hanno portato l’Associazione a ottenere sempre più grandi successi e riconoscimenti da parte di un vasto pubblico e degli esperti del settore. Le caratteristiche del Gruppo si basano essenzialmente nel rispetto dei canoni tradizionali del ballo sardo: “Su ballu tundu fiolinesu”, accompagnato dalla voce, dalla chitarra e dalla fisarmonica ha inizio e viene concluso con il “Canto in Re”, nel rispetto della tradizione. Lo stesso ballo ha sempre riscosso notevole successo rendendo popolare il Gruppo che nel corso di questi anni si è esibito in numerose piazze della  Sardegna in occasione di feste popolari, sagre e rassegne.

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