Locandina-CRUP 25
Come Raggiungerci
 

Chi Siamo

Appuntamento culturale di primissimo piano nel panorama delle manifestazioni estive in regione, il Festival internazionale del Folklore di Tarcento, denominato Festival dei Cuori® si svolge nella seconda metà di agosto, nelle piazze del centro cittadino. Nato intorno agli anni '60 in un contesto prima europeo e in breve intercontinentale, il Festival porta ogni anno in terra friulana centinaia di giovani danzerini provenienti da tutti i continenti, quali festosi messaggeri di pace e fratellanza. Si mescolano così lingue, usi, tradizioni, canti e musiche, fondendosi nei mille colori del palcoscenico e nei cuori partecipi degli spettatori. Questi ultimi sono chiamati a vivere l'evento in prima persona in occasione della "Grande festa del Folklore", una delle manifestazioni collaterali del Festival, quale incontro ed esibizione dei gruppi nelle vie e nelle piazze cittadine, nel segno dell’amicizia e della fratellanza. Il successo che contraddistingue il Festival dei Cuori® sta nell’esaltazione del concetto più profondo del folclore, nell’avvicinamento, nel contatto, nella simbiosi di espressioni folcloristiche di ogni Paese; nella ricerca di paralleli presso qualsiasi popolo, procedendo a dimostrare l’universalità delle primitive forme culturali umane.


L’ Amministrazione comunale è lieta di accogliere a Tarcento i gruppi folcloristici che animeranno la 47a edizione del “Festival dei cuori”. Non è importante l’aspetto statistico di una manifestazione, quanto il fascino e l’attualità del messaggio che essa ci trasmette, nonostante l’inesorabile trascorrere del tempo. Spettacolo, emozioni, musica e danze, ma non solo. Anche voglia di incontrare culture diverse, persone nuove, giovani e meno giovani, rappresentanze di Paesi talvolta molto lontani. È grazie al Festival dei Cuori che, per alcuni giorni, a Tarcento potremo celebrare una festa che alla base pone l’amicizia e la fratellanza tra Paesi e Continenti. Queste considerazioni ci inducono ad apprezzare maggiormente l’intuizione dell’indimenticato Vittorio Gritti, che seppe nel lontano 1965 immaginare e realizzare questa manifestazione giunta fino ai nostri giorni come esempio, testimonianza di un messaggio di gioia e di pace. La realtà, purtroppo, ci dice invece che pace e serenità non sono certezze acquisite. Anzi ci siamo quasi abituati a convivere con angoscia e paura, consapevoli come siamo, che la malvagità di alcuni ci potrebbe colpire ovunque e in qualsiasi momento. Ma è nostro dovere reagire, cercare di cambiare le cose. Continuiamo a credere che vale la pena impegnarci e lavorare nella ricerca di un futuro più giusto e sicuro per tutti e affidiamo ai giovani del Festival queste nostre riflessioni. Condividiamole tutti, insieme con loro.

Il Sindaco Mauro Steccati


As Director of the “Festival dei Cuori”, I am happy to welcome the members and managers of the Folkloristic Groups, that with their music, songs and dances will open the 47th Edition of our Festival. The message of cordiality and friendship that radiates from the meeting of different Nations by means of the genuine and appropriate expressions of the People’s traditions, may be a good omen for an eternal Fraternity among all the Nations.

Massimo Boldi Festival Director


Info

  •   Segreteria del Festival: 0432 785160
  •  Ufficio IAT: 0432 780674
  •  Ufficio Cultura: 0432 780642
  •   Tarcento UD

I Gruppi

BOLIVIAFLAGBOLIVIA

BOLIVIAGRUPPOll gruppo dell’Università Cattolica Boliviana “San Paolo”,nato nel 1986, è pioniere nell’insegnamento della danza popolare e rappresenta un pilastro nel mondo del folclore universitario.Iniziative, viaggi e scambi culturali sono l’orgoglio per l’Università, che vuole far conoscere e divulgare la danza folcloristica alla popolazione a partire già dall’infanzia. Sotto la direzione della dott.ssa Norah Valverde Tapia, il gruppo ha in repertorio 35 danze popolari che rappresentano le nove regioni della Bolivia, con costumi e coreografie originali. La musica indigena tradizionale si caratterizza per l’uso di sonagli di semi, tamburi e strumenti a fiato, fra cui i fischietti e le conchiglie forate, usati insieme agli strumenti a corda introdotti dagli spagnoli. Frutto della fusione delle due culture è il “charango”, una piccola chitarra con cinque paia di corde, originariamente ricavato dalla corazza dell’armadillo. I due strumenti che meglio rappresentano lo spirito delle Ande sono la “kena”, un flauto di canna dal suono modulato e dolce e il “siku”, o “zampoña” per gli spagnoli, un flauto di Pan formato da una serie di canne di bambù verticali di diversa lunghezza, caratteristico degli Aymara, e diffuso anche presso alcune comunità quechua. Musica e movimento si fondono: i musicisti seguono i ballerini che con carillòn, campanelle e sonagli danno il ritmo alle loro acrobatiche esecuzioni.

 

 

CANADA   CANADAFLAG

Fondato nel 1996, il Gruppo folcloristico Les Bons Diables è un’associazione che sin dalla sua nascita ha cercato di coniugare il CANADAGRUPPOdivertimento della danza con la disciplina del lavoro. Oltre a rappresentare un alto livello artistico attraverso la sua scuola di danza, l’associazione ha lo scopo di promuovere la diffusione e la trasmissione del folclore locale sia in Québec che all’estero, attraverso tutta una serie di spettacoli e di partecipazioni a festival e ad altri grandi eventi nazionali e internazionali. Il Gruppo Les Bons Diables presenta danze del Québec, l’unica provincia canadese di lingua francese, che trae le proprie origini dalla Francia, con influenze di cultura inglese, irlandese e scozzese. L’Ensamble, specializzato in step dance, termine usato per indicare tutte quelle coreografie in cui il movimento dei piedi rappresenta la parte più importante della danza, dispone di un ricco e colorato repertorio di danze create da esperti coreografi. Il direttore artistico, Martin Côté, si occupa di aggiornare coreografie tradizionali rendendole più dinamiche, pur rispettandone le origini e il simbolismo. Grazie all’entusiasmo dei ballerini e al loro carattere artistico, Les Bons Diables offre uno spettacolo eccezionale, ottima qualità e prestazioni senza pari, il tutto accompagnato da un entusiasmo contagioso.

 

 

CUBAFLAGCUBA

Il Gruppo di Cuba nasce nel 1981 all’Università di Camagüey e con il lavoro svoltoCUBAGRUPPO negli anni ha consolidato un’immagine di eccellenza nel movimento artistico di Cuba. Diretto da Yonel Cesar Gonzales Ortega, il gruppo ha partecipato a più di 350 festival internazionali con spettacoli in grado di trasmettere il calore e l’allegria di Cuba. Il repertorio è diviso in quattro gruppi di danze, ognuna con le proprie caratteristiche per far conoscere il folclore dell’isola. “Del salòn a la plaza”, che ricrea i balli popolari cubani come il “Danzòn” ballo nazionale per eccellenza, il Cha Cha Cha, il Mambo e altri ritmi, che si conclude con un tocco di Conga tradizionale, evocando i carnevali che fanno parte della loro identità culturale. “Mural campesino” dove s’interpretano i “Sones”, che sono il risultato della fusione tra i cori africani e i canti portati sull’isola. “Mosaico caribeño” è uno dei balli provenienti dai gruppi immigranti arrivati sull’isola a lavorare nelle piantagioni agricole. “Hoy mi ayer” dove la vita rurale cubana viene ricostruita tenendo conto della realtà passata e dell’attuale. Nascono in questa atmosfera di pura spontaneità ritmi famosi come la Rumba e la “Chancleta”, danza dove i ballerini marcano il ritmo con i sandali di legno. Simbolo della cultura cubana, il gruppo si caratterizza per le capacità artistiche frutto del costante rinnovamento senza perdere di vista l’autenticità del patrimonio culturale cubano.

 

 

GRECIA   GRECIAFLAG

GRECIA

Il Gruppo folcloristico Elkelam viene fondato nel 1987 all’interno del centro “Hellenic Centre for Folclore Studies” di Atene, che ha finalità di ricerca e studio del folclore, della cultura e delle tradizioni greche, con particolare attenzione per le danze tradizionali, le musiche, le canzoni e i costumi. Le sezioni principali del Gruppo comprendono quella dedicata alla musica con diverse pubblicazioni che nel corso degli anni il gruppo ha realizzato, e quella dedicata alla danza. Quest’ultima ha raggiunto traguardi altissimi sia nello sviluppo del lavoro artistico che in quello educativo, poiché comprende anche l’organizzazione di seminari sulle danze tradizionali e lezioni su argomenti specifici. Nel corso degli anni il gruppo ha partecipato a circa 67 festival internazionali viaggiando per 18 differenti Paesi dove ha fatto conoscere e apprezzare la cultura greca. È stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti sia per il livello artistico che per l’autenticità delle musiche e la bellezza dei costumi.

 

 

ITALIAFLAGITALIA

Il Gruppo Folkloristico Chino Ermacora di Tarcento, fondato nel 1952 da Vittorio GrittiCHINO rappresenta una viva realtà di testimonianza dei valori migliori della tradizione folklorica. Il Gruppo ha scelto come modello il costume di Poffabro (zona Maniago), attenendosi agli esemplari conservati nel “Museo di Arti e Tradizioni Popolari” di Udine e minuziosamente illustrati dalla Prof.ssa Lea D’Orlandi e dal Prof. Gaetano Perusini. Oltre al tradizionale repertorio friulano, è autore di nuove coreografie che, ispirandosi a scene di vita semplici, ma significative, aggiungono un nuovo importante momento di sviluppo dei valori del folklore. Ha partecipato a centinaia di manifestazioni nazionali e ai più prestigiosi festival in vari Paesi europei e del mondo; ricordiamo Russia, Cina, Corea del Sud, Giappone, Messico, Ecuador, Taiwan, Tailandia, Indonesia, Stati Uniti d’America, Portorico, Brasile, Canada, Israele, Egitto, ecc… Il Gruppo è anche organizzatore del Festival dei Cuori.

 

 

MARTINICA   MARTINICAFLAG

Il gruppo, nato nel 1983, continua tutt’oggi a rappresentare il folklore allegro, vivace e colorato MARTINICAdella Martinica in tutte le possibili manifestazioni che si svolgono su questa splendida isola. I caribi, una delle più importanti popolazioni indigene americane, si diffusero dal continente sudamericano verso le isole più vicine del Mar dei Caraibi. Chiamarono la più grande delle Piccole Antille “Madinina”, ma durante l’epoca coloniale il suo nome divenne Martinica. La scarsa popolazione e una quasi totale assenza di metalli preziosi fecero si che i francesi dessero il via alle attività economiche solo un secolo e mezzo dopo l’occupazione, avvenuta nel 1635. Nella seconda metà del XVII secolo la coltivazione della canna da zucchero trasformò il paesaggio naturale e mise fine alla fase di mera raccolta. Vi furono cambiamenti nel sistema della produzione e nella manodopera impiegata nelle piantagione di canna da zucchero. Da allora, la monocoltura configurò il ruolo della Martinica nella struttura internazionale del lavoro e consolidò i legami coloniali che ancora oggi la uniscono alla Francia.

 

 

RUSSIAFLAGRUSSIA

II gruppo flocloristico “Guzel Chulman” nasce nel 2011 e, nonostante la sua recenteRUSSIA fondazione, si è già fatto notare per le proprie capacità artistiche e l’autenticità nella rappresentazione del folclore tartaro. Il nome del gruppo, Guzel Chulman, in italiano si traduce in “Bel Kama”, in omaggio al fiume Kama che attraversa la città di Perm da cui il gruppo proviene. Presenta un ricco repertorio nel quale è possibile cogliere tutte le tradizioni, gli usi e le antiche leggende della regione di Perm, situata nella parte più orientale della Russia europea. Il ballo più rappresentativo è il “Katinka”, dove si narra la leggenda di un amore tra un giovane guerriero tartaro che si innamora di una bella fanciulla di un paese vicino ma che, a causa delle differenze di usi e tradizioni tra le due famiglie, viene ostacolato dai rispettivi genitori. Il dolore provato dal giovane è talmente forte e straziante che il ragazzo si trasforma in una cascata che ancora oggi piange la sua amata. Lo spettacolo è composto da danze al ritmo del tipico e famoso strumento musicale tartaro, il Dombra, simile a una chitarra ma che ha solo due corde e dà vita a musiche dolci ed emozionanti.

 

 
SPONSORok

Facebook

Si Parla di Noi...